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Quanto costa un sito web nel 2026: prezzi per via e preventivo

Un sito web fatto da te costa da 49,99 € più IVA l’anno (hosting WordPress di Aruba al rinnovo, dominio incluso) o da 168 € l’anno con il piano Light di Wix, tasse escluse; con un freelance o un’agenzia si aggiunge il lavoro di realizzazione, che non ha un listino ufficiale e si confronta solo con un preventivo dettagliato. Sotto trovi i prezzi letti il 3 novembre 2026 sulle pagine italiane dei fornitori, i costi che tornano ogni anno e le voci che un preventivo deve elencare.

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La redazione di FindMyCompany
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6 min

In cifre

480

ricerche mensili di «quanto costa un sito web» in Italia

ricerche mensili di «preventivo sito web» in Italia
480
hosting WordPress Aruba al rinnovo, dominio incluso, + IVA all’anno
49,99 €
Wix Light al mese, abbonamento annuale, tasse escluse
14 €
Volumi: dati Google Ads tramite OpenSEO, Italia, ottobre 2026. Prezzi letti il 3 novembre 2026 sulle pagine italiane di Aruba e Wix: possono cambiare, verifica sempre prima di acquistare.
Indice 7 sezioni

Il costo di un sito web dipende dalla strada scelta

In Italia «quanto costa un sito web» è cercato 480 volte al mese, «preventivo sito web» altrettante. Non esiste un prezzo unico perché le strade sono quattro, e tra l’una e l’altra cambia soprattutto chi fa il lavoro:

  1. Website builder (Wix, Shopify, SuperSite di Aruba): paghi un abbonamento che comprende strumento, hosting e aggiornamenti. Il lavoro lo fai tu: testi, foto, pagine.
  2. WordPress su un hosting: paghi hosting e dominio, il software è gratuito. Più libertà, più manutenzione: aggiornamenti, plugin, backup.
  3. Freelance: un professionista realizza il sito, di solito su WordPress o su un builder. Paghi le sue giornate di lavoro, poi i costi annui restano a te.
  4. Agenzia web: più figure (grafica, sviluppo, testi, SEO) e un progetto più strutturato. Il prezzo segue il numero di pagine, i contenuti da produrre e le funzioni richieste.

Fai da te: i prezzi sui siti dei fornitori

Wix, piani Premium per un sito: Light a 14 € al mese, Core a 25 €, Business a 34 €. Wix precisa: «I prezzi mostrati si riferiscono agli abbonamenti annuali, pagati interamente al momento dell’acquisto. I prezzi non includono le tasse applicabili». Tutti questi piani includono un «dominio gratis per 1 anno»: dal secondo anno il dominio va rinnovato a parte. Per vendere online serve almeno Core, il primo piano che indica l’accettazione dei pagamenti.

WordPress su Aruba: l’Hosting per WordPress parte da 11,90 € più IVA il primo anno, poi il rinnovo è da 49,99 € più IVA l’anno, con «1 Dominio (incluso anche al rinnovo)». È la strada più economica nel tempo, a patto di saper installare un tema, scrivere le pagine e fare gli aggiornamenti.

Shopify, per un negozio online: il piano Basic costa 24 € al mese con pagamento annuale, 32 € con pagamento mensile, cioè 288 € l’anno nel caso più economico. L’offerta d’ingresso è «Prova gratis per 3 giorni, poi 1 €/mese per 3 mesi.» Se non usi Shopify Payments, sul Basic si aggiunge una commissione di transazione di terze parti del 2%.

  • Il dominio da solo, su Aruba: 0,99 € più IVA il primo anno, rinnovo da 11,99 € più IVA l’anno.
  • I prezzi del primo anno sono quasi sempre promozionali: confronta sempre il prezzo di rinnovo, è quello che pagherai dal secondo anno in poi.
  • Temi, plugin e app a pagamento si aggiungono all’abbonamento: annotali prima di scegliere.

Freelance o agenzia: cosa paghi davvero

Per la realizzazione affidata a un professionista non esiste un tariffario pubblico di riferimento, e diffida di chi ti dà una cifra senza aver visto cosa ti serve. Il prezzo è tempo di lavoro, e il tempo dipende da poche cose che puoi conoscere prima di chiedere un preventivo:

  1. Quante pagine: una home, una pagina per ogni servizio, chi siamo, contatti. Una pagina per servizio costa di più ma è quella che porta richieste dalle ricerche su Google.
  2. Chi scrive i testi e chi fa le foto: è spesso la voce più sottovalutata. Un sito con testi generici costa meno da fare e convince meno chi lo legge.
  3. Le funzioni: modulo di contatto, prenotazione online, area riservata, vendita online, più lingue. Ognuna aggiunge lavoro e manutenzione.
  4. Grafica su misura o tema esistente adattato: sul prezzo pesa molto, per il cliente che cerca un numero di telefono spesso poco.

I costi annui che restano dopo la consegna

Un sito non si paga una volta sola. Ogni anno tornano:

  • Abbonamento del builder oppure hosting, al prezzo di rinnovo e non a quello promozionale.
  • Dominio, se non è incluso nell’hosting o se l’anno gratuito è finito.
  • Manutenzione: aggiornamenti di WordPress e dei plugin, backup, controlli di sicurezza. Se la fa il freelance o l’agenzia, chiedi un canone scritto e cosa comprende.
  • Modifiche dopo la consegna: nuovi servizi, prezzi, foto. Chiedi se sono incluse, a ore o a pacchetto.
  • Adempimenti legali: informativa privacy e cookie banner, da tenere aggiornati se aggiungi strumenti di misura o pubblicità.

Cosa chiedere in un preventivo sito web

Due preventivi si possono confrontare solo se dicono le stesse cose. Chiedi che ogni voce sia scritta, con il suo prezzo:

  1. Elenco delle pagine consegnate e chi scrive i testi di ciascuna.
  2. Piattaforma usata (WordPress, Wix, Shopify, altro) e se potrai modificare il sito da solo.
  3. A nome di chi sono registrati dominio e hosting: devono essere intestati a te, con le tue credenziali.
  4. Costi annui dopo la consegna: hosting o abbonamento al rinnovo, dominio, manutenzione.
  5. Le basi per Google incluse: titolo e meta description di ogni pagina, un H1 per pagina, sitemap inviata in Search Console, telefono cliccabile su mobile.
  6. Tempi di consegna, numero di revisioni comprese, garanzia sui difetti dopo la messa online.
  7. Cosa succede se cambi fornitore: ricevi i file, gli accessi e i contenuti senza costi aggiuntivi?

Il nostro parere

Per un artigiano o un piccolo studio che parte da zero, noi cominceremmo con un builder o un WordPress semplice e metteremmo il budget nei testi: una pagina chiara per ogni servizio vale più di una grafica su misura. Il preventivo da un freelance o da un’agenzia ha senso quando sai già quali pagine ti servono e non hai il tempo di scriverle. La trappola più costosa non è il prezzo iniziale ma il dominio intestato al fornitore: senza quello, cambiare chi ti segue significa ricominciare da capo.

La redazione di FindMyCompany

Domande frequenti

Quanto costa un sito web fatto da sé?

Sulle pagine italiane dei fornitori lette il 3 novembre 2026: hosting WordPress di Aruba da 11,90 € più IVA il primo anno e da 49,99 € più IVA al rinnovo, dominio incluso; Wix da 14 € al mese con abbonamento annuale, tasse escluse. A questo si aggiunge il tuo tempo per scrivere le pagine.

Quanto costa un sito web fatto da un’agenzia o da un freelance?

Non esiste un tariffario ufficiale. Il prezzo dipende dal numero di pagine, da chi scrive i testi, dalle funzioni (vendita online, prenotazioni, più lingue) e dalla grafica. Chiedi più preventivi con le stesse voci e confrontali voce per voce, costi annui compresi.

Quanto costa un sito e-commerce?

Con Shopify il piano Basic costa 24 € al mese con pagamento annuale o 32 € con pagamento mensile, più le commissioni sui pagamenti. Su Wix la vendita online parte dal piano Core, a 25 € al mese con abbonamento annuale. La realizzazione delle schede prodotto e delle foto resta a parte.

Cosa deve contenere un preventivo per un sito web?

L’elenco delle pagine e chi scrive i testi, la piattaforma, l’intestatario di dominio e hosting, i costi annui dopo la consegna, le basi per Google incluse, i tempi, le revisioni comprese e cosa ricevi se cambi fornitore.

Un sito web ha costi ogni anno?

Sì: abbonamento o hosting, dominio e manutenzione. Su Aruba il dominio da solo costa 0,99 € più IVA il primo anno e da 11,99 € più IVA al rinnovo. Controlla sempre il prezzo di rinnovo, non solo quello del primo anno.

Fonti

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